Biomarcatori fecali per le malattie epatiche: i risultati ENEA presentati al congresso ItPA
LaDivisione BIOTEC al congresso ItPA
Nuovi potenziali biomarcatori fecali per la diagnosi precoce e il monitoraggio delle malattie epatiche metaboliche sono stati presentati dalla ricercatrice ENEA Roberta Vitali al XX Annual Meeting dell’Italian Proteomics Association (ItPA), svoltosi a Napoli il 10 e 11 settembre.
I risultati derivano dal progetto SPOILER, finanziato dal Programma ENEA Proof of Concept (PoC) 2025, nato con l’obiettivo di sviluppare approcci diagnostici innovativi e non invasivi per la steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e la steatoepatite (NASH).
Attraverso tecnologie avanzate di proteomica, lo studio ha identificato, in un modello preclinico di malattia, profili di espressione proteica nelle feci capaci di distinguere tra condizione sana, NAFLD e NASH. Le proteine individuate risultano associate a processi molecolari coinvolti nello sviluppo e nella progressione della patologia.
Analisi successive, effettuate con metodiche compatibili con i laboratori diagnostici, hanno inoltre confermato l’espressione differenziale di tre candidati biomarcatori: Transthyretin, Kallikrein 1 e Trefoil Factor 3, rafforzando l’affidabilità dei risultati ottenuti mediante proteomica.
I risultati sono stati protetti da brevetto industriale e rappresentano una base promettente per la successiva validazione clinica e lo sviluppo di kit diagnostici non invasivi per individuare precocemente la malattia, monitorarne l’evoluzione e valutare la risposta alle terapie.
La presentazione al congresso ItPA, dedicato all’integrazione tra proteomica e metabolomica, ha offerto un’importante occasione di confronto sulle prospettive traslazionali del progetto SPOILER.

