Biomarcatori innovativi per le patologie epatiche: il progetto SPOILER
La Divisione BIOTEC si presenta su Radio Onda Salute
La steatosi epatica non alcolica (NFLD) è una delle malattie del fegato più diffuse al mondo colpisce circa un quarto della popolazione occidentale e asiatica, anche tra i giovani, spesso silenziosa ma con possibili evoluzioni nella forma più grave, la steatoepatite non alcolica (NASH), che può portare a complicanze gravi come la cirrosi. Oggi la diagnosi si basa sulla biopsia epatica, un esame efficace ma invasivo e poco adatto a controlli frequenti.
Ma c’è una buona notizia: la ricerca si sta concentrando su metodi alternativi più semplici e sostenibili, aprendo nuove strade per una diagnosi precoce e non invasiva. Una delle strade più promettenti è lo studio dei biomarcatori fecali: analizzando le proteine presenti nelle feci, è possibile ottenere informazioni utili sullo stato del fegato. Questo approccio si basa sull’asse intestino–fegato, che descrive la stretta relazione tra microbiota intestinale e salute epatica. Grazie agli studi condotti dall’ENEA con il progetto SPOILER e presentati su Radio Onda Salute, i ricercatori hanno identificato oltre 200 proteine fecali, in modelli preclinici di malattia, alcune potenzialmente utili come biomarcatori. Si tratta di risultati ancora in fase di validazione, ma che aprono la strada a futuri strumenti diagnostici non invasivi, più accessibili e facilmente ripetibili nel tempo.
Restate sintonizzati: il futuro della salute del fegato è già in movimento!
I ricercatori hanno identificato oltre 200 proteine potenzialmente utili come biomarcatori, aprendo la strada a strumenti diagnostici più efficaci e meno invasivi. È un passo avanti importante verso una diagnosi più semplice, tempestiva e sostenibile, fondamentale per combattere questa epidemia silenziosa, specialmente tra i più giovani. Restate sintonizzati: il futuro della salute del fegato è già in movimento!

