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Strategie di editing genomico per la generazione di ideotipi vegetali più resilienti, con aumentata biomassa o alta qualità nutrizionale

L’avvento delle tecniche di editing genomico, unitamente agli avanzamenti della conoscenza dei genomi vegetali, ha permesso per la prima volta d’introdurre modifiche puntiformi in geni chiave della risposta della pianta a stress biotici, abiotici e della qualità, superando le limitazioni sia della mutagenesi classica che del modello transgenico. Mediante tecniche di editing genomico sono stati generati nuovi ideotipi di patate resistenti all’infezione di un importante patogeno virale e piante di pomodoro caratterizzate da un’aumentata “shelf-life”, fortificate con molecole antinfiammatorie e antiobesità, tolleranti allo stress da siccità e all’interazione con funghi micorrizici e contenenti una quantità ridotta di molecole ipoallergeniche o anti-nutrizionali per l’uomo.