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Nuove prospettive per la diagnosi non invasiva dell'Alzheimer

Uno studio della Divisione BIOTEC identifica biomarcatori fecali associati alle diverse fasi della malattia di Alzheimer

biomarcatori fecali associati alle diverse fasi della malattia di Alzheimer

I ricercatori della Divisione BIOTEC hanno pubblicato sulla rivista internazionale Cellular and Molecular Neurobiology lo studio dal titolo “Fecal miRNome and Proteome Profiling Uncovers Stage-specific Biomarkers of Alzheimer’s Disease in 3×Tg-AD Mice”, che ha permesso di identificare nuovi biomarcatori fecali associati ai diversi stadi della malattia di Alzheimer.

La ricerca ha analizzato in modo integrato microRNA e proteine presenti nelle feci di topi transgenici 3×Tg-AD, uno dei modelli sperimentali più utilizzati per lo studio della patologia. I risultati mostrano che specifiche alterazioni del miRNoma e del proteoma si manifestano già nelle fasi iniziali della malattia e si modificano progressivamente con l'avanzare del processo neurodegenerativo.

Le analisi hanno consentito di individuare molecole alterate nel campione fecale in modo stadio-specifico. In particolare, l’espressione del miR-146b-5p diminuisce in modo graduale dal soggetto asintomatico agli stadi lieve e severo, mentre le proteine IgKappa ed Elastase3B mostrano un’alterazione opposta e progressiva.

Lo studio conferma il ruolo dell'asse intestino-cervello nei meccanismi biologici alla base della neurodegenerazione e propone il campione fecale come fonte accessibile di biomarcatori utili per la diagnosi precoce ed il monitoraggio longitudinale della progressione dell'Alzheimer, con il vantaggio di un approccio non invasivo, ripetibile a basso costo, e con potenziale traslazionale verso lo screening clinico nel contesto delle patologie neurodegenerative.

Referenza

Vitali et al, https://doi.org/10.1007/s10571-026-01735-5 

 

 

Reference personnel: 
A cura di: 
Claudia Consales
Ultimo aggiornamento: 13 July 2026