Le muffe nel cibo che non vediamo: piante biofabbrica per rilevare le micotossine
La Divisione BIOTEC si presenta su Radio Onda Salute
Su Radio Onda Salute, i ricercatori Marcello Catellani e Cristina Capodicasa hanno presentato la linea di ricerca che si occupa di sviluppare kit diagnostici rapidi e sostenibili per garantire la sicurezza delle filiere agroalimentari.
Le micotossine, sostanze cancerogene prodotte da muffe microscopiche, rappresentano una minaccia silenziosa per la salute umana e animale, contaminando cereali, frutta secca e latte in diverse fasi della produzione. Per superare i limiti delle analisi chimiche tradizionali, costose e complesse, il team ENEA ha messo a punto test immunodiagnostici rapidi che funzionano con lo stesso principio dei tamponi virali, offrendo risultati in pochi minuti. L'innovazione risiede nell'uso del Plant Molecular Farming: le piante vengono utilizzate come biofabbriche per produrre anticorpi "funzionalizzati" che integrano già il sistema di rilevazione, rendendo i kit più robusti, economici e scalabili. Questa tecnologia modulare, applicata inizialmente alle aflatossine, apre nuove frontiere nella visione One Health, permettendo di monitorare con precisione la presenza di pesticidi, allergeni e patogeni lungo tutta la catena alimentare.

